Catania Svegliati

febbraio 22, 2007

CATANIA SVEGLIATI!!!

Giorno 28 Febbraio dalle ore 18 da Piazza G. Verga un corteo
studentesco silenzioso marcerà per la legalità.

Senza simboli e bandiere tutte insieme le associazioni
studentesche manifesteranno in segno di solidarietà nei confronti
delle forze dell’ordine, urlando col proprio silenzio la voglia di
riscatto della gioventù cittadina.

Aiutaci a recuperare la dignità perduta.

La legalità non ha colore politico.


UNA MENSA PER IL POLO UMANISTICO

novembre 25, 2006

Catania. Una mensa per il “polo umanistico”, coprendo così quello che viene definito un “buco” nei servizi per gli studenti universitari delle facoltà catanesi di Giurisprudenza, Lettere, Lingue e Scienze Politiche: è quanto chiedono in una nota firmata congiuntamente i consiglieri di facoltà e gli studenti Giovanni Coppolino, Agatino Lanzafame (Giurisprudenza), Domenico Valenza (Lettere e Filosofia), e Matilde Leonforte (Lingue)

«Le recenti elezioni del rettore e della componente studentesca agli organi superiori e ai consigli di facoltà ha di fatto messo fine all’estenuante tornata elettorale degli ultimi mesi e gettato le basi per il prossimo futuro – scrivono i quattro consiglieri -. Archiviato dunque l’importante momento elettorale universitario, riteniamo doveroso porre all’attenzione di tutti una problematica irrisolta da tempo e che penalizza fortemente una componente importante degli studenti di questo Ateneo. Ad oggi le facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue, Giurisprudenza e Scienze Politiche, parte del cosiddetto “polo umanistico”, non dispongono di una mensa universitaria convenzionata con l’Ersu e sita nelle vicinanze delle tre sedi. Le attuali tre mense universitarie presenti sul territorio non coprono infatti l’area cui tali facoltà fanno riferimento, con non indifferenti disagi economici per gli studenti che, tra una lezione e l’altra, non hanno modo di raggiungere via Oberdan, via Etnea e viale Andrea Doria, ovvero le tre sedi delle mense stesse».
Da qui l’appello dei consiglieri agli addetti ai lavori, affinché vengano date pronte risposte «all’enorme numero di studenti gravitante su questo territorio» con l’attivazione «di un servizio necessario come la mensa, così come già avviene per altre facoltà dell’ateneo».

Fonte: LaSicilia del 22/11/2006


IL CASO ECDL

novembre 22, 2006

Oggi una dottoressa della Segreteria Didattica mi ha fatto sapere che soltanto coloro che hanno conseguito la Patente Europea del Computer (“ECDL”) presso sedi convenzionate site in scuole statali hanno la possibilità di vedersi accreditati i punti come “Ulteriore Attività Formativa”, mentre coloro che l’hanno conseguita presso Scuole Private no.

Motivo? Perchè secondo il Consiglio di Facoltà nella maggior parte delle scuole private si vende tutto, anche la ECDL. E di conseguenza, per non discriminare nessuna scuola privata in particolare, il nostro Consiglio ha pensato bene di discriminare l’intero complesso di scuole private.

Ebbene, vorrei fare notare che in realtà gli esami per il conseguimento della ECDL sono UGUALI in TUTTA EUROPA, senza alcuna distinzione. I quiz provengono direttamente dalla banca dati centrale, avente sede a Roma, e le varie sedi convenzionate situate nell’ambito di tutto il territorio sono soltanto delle mere “Filiali”, una sorta di succursali, assolutamente indipendenti dall’attività principale (scolastica, ad esempio, ma non solo) che si svolge nel luogo presso cui hanno sede.

Di conseguenza, è assolutamente arbitrario ed irragionevole, a mio avviso, distinguere tra ECDL conseguite presso Sedi Convenzionate site in Strutture Statali ed ECDL conseguite presso Sedi Convenzionate site in Strutture Private.

Motivo? Gli esami sono sempre gli stessi, uguali per tutti, ribadisco. In ogni sede non c’è alcuna commissione interna che (come accade sovente, invece, per gli esami di maturità) potrebbe agevolare coloro che sostengono gli esami ECDL presso le Sedi site in Scuole Private.

Propongo di ridiscutere la questione nel prossimo Consiglio di Facoltà, di ritenere questa questione “Urgente” (perchè interessa molti studenti di Giurisprudenza che, come me, hanno in buona fede conseguito la Patente Europea presso la Sede Autorizzata più vicina al proprio luogo di abitazione, per fare un esempio), e mi auguro che vi sia una seria e importante mobilitazione soprattutto da parte dei Nostri Rappresentanti.


PROVA IN ITINERE…

novembre 7, 2006

PICCOLA NEWS RIGUARDANTE GLI STUDENTI DELLA LM CHE FREQUENTANO DIRITTO DEL LAVORO 

Grazie all’impegno di noi studenti e alla disponibilità dei nostri interlocutori (Dott. Belluomo e Prof. Lo Faro) si è arrivati a delle importanti conclusioni circa la Prova in itinere di Diritto del Lavoro.

1. Ci saranno due date di prova in itinere (una a gennaio e una a febbraio) e gli studenti potranno decidere se partecipare alla prima o alla seconda.

2. Visti i disguidi di comuncazione avvenuti con i servizi didattici in un primo tempo riguardo alla questione delle propedeuticità, in via del tutto ECCEZIONALE per tutelare l’affidamento che si era venuto a creare in molti studenti, sarà possibile effettuare la prova in itinere per questa volta anche a chi non ha ancora dato il diritto costituzionale.


Questione Aule 2° Episodio

novembre 6, 2006

Villa Cerami, 5 aule per 9800 studenti.

Articolo di Eva Spampinato pubblicato su “La Sicilia” del 6/11/2006 

Catania.  Per una volta il fronte è comune. La denuncia, la lotta e il richiamo all’azione, pure. Docenti e studenti, spesso separati da una linea invisibile, da una cattedra e da differenti punti di vista, questa volta si trovano compatti nell’accusare l’insostenibilità della condizione di vita e di frequenza delle lezioni nella facoltà di Giurisprudenza. A unire docenti e studenti di legge è, ancora una volta, la mancanza di infrastrutture che fa “gridare” al “bisogno di rallentare i problemi che affliggono da anni la nostra facoltà”, così scrivevano in una lettera firmata qualche giorno fa gli studenti di Villa Cerami. Opinioni con le quali si trova d’accordo anche il preside Luigi Arcidiacono che non solo concorda, ma rincara la dose. “Gli studenti hanno assolutamente ragione – commenta il prof. Arcidiacono – la facoltà di Giurisprudenza è la più popolosa dell’Ateneo catanese, ha circa 9.800 studenti, e allo stesso tempo è quella che ha meno strutture, anzi, direi anche la più sacrificata”. Non risparmia polemiche il preside, che fa il punto su una situazione che va avanti almeno da dieci anni. Tra sopralluoghi, progetti e interruzioni da parte della Sovrintendenza, non si è riusciti a dare nuove strutture ai ragazzi che vorrebbero studiare in condizioni dignitose. E si continua a fare lezione in ex cinema e in aule minuscole – gli studenti degli anni successivi al primo hanno a disposizione solo 5 aule di Villa Cerami – dove agli studenti spesso non rimane che “accamparsi” sul pavimento per mancanza di posti a sedere. Situazione che chiaramente viola anche le più elementari norme di sicurezza. “Il quadro dei lavori – spiega Arcidiacono – prevede tre fronti. Nella sede di via Santa Maddalena, la ex Chiesa della Purità, che era stata acquistata almeno dieci anni fa dall’Università per Giurisprudenza, dovevano essere ospitate due aule. Il progetto, però, è stato bloccato per un decreto assessoriale chiesto dalla nostra Sovrintendenza, che ha reso inutilizzabile il progetto di De Carlo. Nella ex Purità, comunque, dovrà essere costruita la nuova aula magna dalla capienza di 200 posti. Ora occorre solo l’autorizzazione del Comune per iniziare i lavori e successivamente il bando di concorso, che comunque è già pronto. Un’altra sede destinata a Giurisprudenza è quella di via Rocca Romana, dove sono previste due aule, più un progetto di De Carlo, anche questo fermo al Genio Civile. Poi abbiamo il trasferimento di parte delle strutture già esistenti in Villa Cerami, nel nuovo complesso di Sant’Agata La Vetere. Per iniziare a ristrutturare, però, bisogna attendere che la clinica Dermosifilopatica venga trasferita al Policlinico. Dopo anni di attese – conclude il preside – confido nella nuova gestione dell’Università e nel prossimo delegato per l’edilizia universitaria”. E subito arrivano rassicurazioni da parte del rettore Recca, che già nel programma elettorale aveva individuato il problema spazi a Giurisprudenza come una “questione prioritaria e improrogabile, insieme alle problematiche di Scienze della formazione e Farmacia, tutte facoltà in grave difficoltà dal punto di vista di disponibilità sia di spazi che di strutture”.
A breve, dopo aver completato i primi passaggi ufficiali del suo insediamento, il nuovo rettore avvierà una ricognizione di tutte le opere in corso di esecuzione, valutandone gli impegni assunti, lo stato dei lavori e le realizzazioni al fine di completare progetti in corso nel rispetto dei termini previsti.


Questione Aule 1° Episodio

novembre 6, 2006

Chi pensa agli studenti di Giurisprudenza?

Presso il nostro Ateneo si è appena concluso un lungo periodo elettorale che, in un primo momento, ha portato alle elezioni del Prof. Recca come nuovo Rettore dell’Università di Catania, ed in questi ultimi giorni al rinnovo dei Rappresentanti degli Studenti nei vari organi collegiali dell’Ateneo. Per questo motivo noi studenti della facoltà di Giurisprudenza sentiamo forte il bisogno di rallentare i problemi che affliggono da anni la nostra facoltà a chi avrà il compito di guidare nei prossimi anni il nostro Ateneo.

Come ogni anno infatti noi studenti di Giurisprudenza siamo costretti a confrontarci con la mancanza di infrastrutture dove poter seguire in maniera dignitosa le lezioni.

Gli studenti del primo anno sono costretti a seguire le lezioni in strutture, come il Cinema Ritz ed i locali ad esso adiacenti, assolutamente non idonee allo svolgimento dell’attività didattica, mentre noi studenti degli anni successivi al primo ci troviamo a prendere parte alle lezioni presso le 5 aule di Villa Cerami (ebbene sì, solo 5 aule per circa 9000 studenti) e quotidianamente un gran numero di noi è costretto a seguirle “accampato” sul pavimento o nel corridoio antistante le aule, situazione che chiaramente viola anche le più elementari norme di sicurezza!

Le condizioni nelle quali viviamo irritano fino all’esasperazione non solo l’intera comunità studentesca, ma anche molti tra i docenti, e meritano pertanto un maggiore attenzione da parte dell’Ateneo.

Siamo stanchi di andare avanti così! E’ tempo di risposte concrete e immediate.

Speriamo dunque che l’impegno congiunto dei nostri rappresentanti e di chi si accinge a guidare il nostro Ateneo possa procedere in questa direzione e portare rapidamente a risultati concreti, in modo tale da mettere gli studenti e i docenti nelle condizioni ottimali per compiere serenamente il loro dovere quotidiano.

Agatino Lanzafame – Mirko Viola
COMUNICATO STAMPA pubblicato su “La Sicilia” in data 4/11/2006


L’impegno continua…

ottobre 1, 2006

Le elezioni studentesche sono ormai passate e gli studenti della nostra facoltà hanno scelto i loro rappresentanti.

Il mio impegno e quello di tutti coloro che mi sono stati accanto durante le ultime settimane non finisce naturalmente qua.

 A partire da oggi infatti il mio blog diventerà uno strumento attraverso il quale monitorare i problemi della nostra facoltà, discuterne, cercare insieme soluzioni e provare a portarle avanti.